consapevolezza

Coscienza è un termine che abbattere la parola, si riferisce al possesso della conoscenza sia della persona che dell'ambiente che lo circonda, cioè è il pensiero che consente il riflesso di un evento, catalogando le possibili azioni da seguire come buone o cattive .

consapevolezza

Sono ragionamenti applicati volontariamente dall'uomo, ecco perché le azioni eseguite direttamente o senza pensare sono classificate come "azioni inconsce" poiché sono state eseguite senza una precedente analisi da parte dell'individuo. Per questo motivo può essere definito come la capacità di criticare un evento vissuto, in cui si realizza lo studio delle attività da svolgere di fronte a tale situazione, oltre a consentire all'individuo di rimanere cauto sull'accettazione del conseguenze che possono generare le loro decisioni, in questo modo la coscienza sarebbe quindi un concetto diretto alla sfera morale .

Ora, se un'analisi della parola viene fatta a livello psicologico, la coscienza sarebbe come gli atti compiuti dall'individuo che sono fatti volontariamente, dove la persona sa quali passi sta compiendo e come li sta compiendo; nel caso opposto, dove la persona è totalmente disinibita o disconnessa dal mondo esterno che lo circonda, oltre a ignorare le azioni che sta eseguendo da solo, sono classificate come inconsce, questo ci permette di identificare tre tipi o gradi di coscienza : cosciente, quando riesce a mettere in relazione l' ambiente in cui abita, stabilisce le azioni da svolgere e sa come realizzarle, d'altra parte c'è il preconscio, a questo livello gli individui hanno una coscienza parziale, cioè hanno poca conoscenza del loro ambiente e persino della sua identità, e infine c'è l'inconscio, che come menzionato sopra non raggiunge l' associazione dell'ambiente abitato, né delle persone circostanti, né è in grado di assumersi la responsabilità degli atti commessi .

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